Ci sono incontri che si concludono con un applauso e altri che, invece, continuano a risuonare dentro ciascuno di noi anche quando le luci si spengono. “Il coraggio di raccontare. Contro la violenza sulle donne. Memoria e attualità a confronto” è stato uno di questi. La riuscitissima manifestazione, inserita nella terza edizione di Bar…Atto, ha voluto dare voce alle storie, alla memoria e alla consapevolezza, nella convinzione che raccontare significhi anche costruire una comunità più attenta, più giusta e più umana. Per questo desidero rivolgere un grazie sincero a tutte le persone che hanno partecipato, in presenza e online, contribuendo con il loro ascolto, la loro sensibilità e la loro partecipazione a rendere speciale questo momento di confronto.
Un ringraziamento speciale va a Rita e a Elisabetta, in rappressntanza dell’associazione “Donne Fuori dal Silenzio” di Ciampino. A Rita, in particolare, va il mio personale plauso per aver avuto il coraggio di condividere uno spaccato di vita personale tanto delicato quanto necessario. Le parole di Rita, pur raccontando fatti accaduti molti anni fa, hanno restituito finalmente verità e dignità a una giovane donna toranese, vittima non solo della follia di un uomo, ma anche dei tanti silenzi che per troppo tempo hanno avvolto quella vicenda e che ancora oggi qualcuno vorrebbe far restare tali.
Grazie anche a Deborah, il cui intervento ha offerto spunti preziosi di riflessione ricordandoci quanto sia importante continuare a osservare il fenomeno della violenza di genere con attenzione, responsabilità e consapevolezza.
Un sentito grazie a Francesco che, ancora una volta, ha scelto di essere al Bar…Atto con la disponibilità e la generosità che lo contraddistinguono. I suoi contributi sono sempre capaci di andare oltre i luoghi comuni, accompagnandoci dentro storie di vita che ci appartengono e che, troppo spesso, rischiamo di non riconoscere o di dimenticare.
E un grazie di cuore a Massimo, che con il suo emozionante intervento ha ricostruito la straordinaria storia d’amore di Vittorio e Carolina. Una vicenda che continua a commuovere e che ha avuto come scenario il nostro paese. Una storia che, proprio come quella della giovane Rita, è ormai parte della memoria collettiva di Torano e che abbiamo il dovere di custodire e tramandare alle nuove generazioni.
Infine, grazie a tutti voi. A chi era presente in sala, a chi ci ha seguito da lontano, a chi ha ascoltato, si è emozionato, ha riflettuto e ha scelto di esserci. La vostra partecipazione è il segnale più bello perché il desiderio di confrontarsi, di crescere insieme e di non rimanere indifferenti è più vivo che mai.
Noi, intanto, guardiamo già avanti. Stiamo lavorando con entusiasmo al programma invernale e alla quarta edizione di Bar…Atto, con l’obiettivo di continuare a offrire occasioni autentiche di incontro, dialogo e condivisione. Perché crediamo che le idee, i sogni, i progetti e le storie abbiano bisogno di luoghi in cui incontrarsi. E Bar…Atto vuole continuare a essere uno di quei luoghi.
Grazie di cuore a tutti!!! Ci rivediamo presto, con nuove storie da raccontare e nuovi sogni da costruire insieme.
Massimo Eugiorgio , ho utilizzato le tue parole, non avrei saputo descrivere al meglio le emozioni di questo incontro.
